L’istituto giuridico che trae origine dal mondo anglosassone è uno strumento molto importante per mettere al sicuro i propri beni e utilizzarli per dei fini specifici.

Non tutti però conoscono la sua importanza e di come possa proteggere un patrimonio.

In questo articolo vedremo:

  • Che cos’è il Trust?
  • Come funziona il Trust?
  • A cosa serve il Trust?
    • Alcune caratteristiche specifiche del Trust
  • Tipologie di Trust
    • Trust per soggetti più deboli
    • Trust familiare
    • Trust successorio
    • Trust per operazioni commerciali
    • Trust conservativo
  • Quanto costa istituire un Trust?
  • Il Trust nella legge “Dopo di Noi”

 

Che cos’è il Trust?

Il Trust è uno strumento originario dal mondo anglosassone, nel quale un Disponente affida i suoi beni a un amministratore, chiamato Trustee. Quest’ultimo dovrà amministrare i suddetti beni facendo gli interessi dei Beneficiari per uno scopo determinato in precedenza.

Questo tipo di istituto non è ancora disciplinato in Italia, ma grazie alla Legge n. 364 del 6 ottobre 1989, è possibile istituire in Italia un Trust regolato da una legge straniera. 

Questo significa che, nel nostro Paese, il Trust richiesto da un Disponente italiano che dispone di beni collocati in Italia con Trustee e beneficiari italiani, può essere sì istituito da un notaio italiano, ma il suo funzionamento sarà disciplinato da leggi straniere.

Come funziona il Trust?

Il Trust deve necessariamente avere:

  • Un Disponente
  • Un Trustee

Normalmente a questi si aggiungono i Beneficiari e può, inoltre, essere nominato anche un guardiano che vigilerà sull’operato di chi deve amministrare i beni.

Il Trustee dovrà, quindi, amministrare il patrimonio per uno scopo che dovrà essere dichiarato in precedenza o al fine di fare gli interessi di terzi. Egli dovrà sempre e comunque attenersi alle indicazioni contenute nell’atto istitutivo del Trust.

A cosa serve il Trust?

Il Trust principalmente serve:

  • A tutelare dei soggetti deboli 
  • Come passaggio generazionale 
  • Per una gestione unitaria di partecipazioni sociali 
  • Per il perseguimento di finalità benefiche 
  • Come assistenza personale 
  • Come strumento di garanzia

Alcune caratteristiche specifiche del Trust

Il Trust possiede alcune caratteristiche specifiche che può essere utile mettere in evidenza, come:

  • I creditori del disponente non possono intaccare i beni in Trust.
  • I beni in Trust vengono considerati come una massa distinta sia dal patrimonio residuo del Disponente, sia del Trustee e dei beneficiari.
  • Il Trust è uno strumento flessibile che può essere utilizzato in modi diversi nella gestione dei beni a seconda delle finalità.
  • I beni in Trust sono vincolati a soddisfare il programma realizzato dal Disponente secondo le modalità e le regole da lui indicate.

Tipologie di Trust

Esistono diverse tipologie di Trust che possono essere utilizzate per coprire diversi interessi. Vediamone alcune.

Trust per soggetti più deboli

Questo tipo di Trust può essere creato per amministrare dei beni in favore di minori o di persone con disabilità, ma anche essere d’aiuto come supporto alla vecchiaia dello stesso Disponente.

Nello specifico possiamo trovare:

  • Trust per passaggio generazionale, che permette, in maniera semplice, di garantire il passaggio delle imprese da, ad esempio, un padre a un figlio.
  • Trust come strumento di garanzia, per proteggere le proprietà immobiliari da possibili creditori, ma anche per garantire che un soggetto disabile disponga di certi beni o ancora per realizzare un patrimonio separato che non può essere toccato dai creditori.

Trust familiare

Questo tipo di trust viene creato per proteggere il patrimonio della famiglia, in particolar modo se la ricchezza deriva da un’impresa a conduzione famigliare.

Il Trust familiare risulta anche utile per distribuire al meglio il reddito all’interno del nucleo, evitando disaccordi e problemi di qualsiasi tipo. 

Scegliere di istituire questa tipologia di Trust serve anche per tutelare gli interessi dei discendenti o delle famiglie di fatto, o ancora per proteggere l’eredità dei bambini finché non raggiungono l’età per poter amministrare.

In caso di crisi tra coniugi o, più in generale, in famiglia, il Trust di questo tipo può aiutare, in quanto la gestione dei beni viene affidata a terzi super partes.

Trust successorio

Questo tipo di trust viene creato per anticipare gli effetti di una successione e regolando i rapporti, così che i legittimari non debbano rivolgersi a un giudice.

Trust per operazioni commerciali

Questo tipo di Trust è usato come garanzia delle procedure concorsuali. Viene quindi separato il bene rispetto al patrimonio del debitore, così che non possa essere aggredito dai creditori.

Inoltre il Trust per operazioni commerciali è utile per investimenti o come holding di partecipazioni.

Trust conservativo

È un tipo di Trust che viene usato per conservare e accrescere una collezione di opere o per realizzare progetti filantropici e benefici.

Quanto costa istituire un Trust?

Prima di tutto è bene chiarire quali beni possono essere in Trust:

  • Immobili
  • Quote o azioni
  • Conti correnti
  • Depositi
  • Investimenti
  • Mezzi di trasporto come auto, aerei o navi
  • Strumenti finanziari
  • Opere d’arte
  • Diamanti

Una volta deciso il bene da mettere in Trust si possono iniziare a pensare ai costi che riguardano:

  • L’atto istitutivo davanti a un notaio, che ha normalmente un costo tra i 1500€ e i 3000€.
  • Costi per la gestione da parte del Trustee, con un costo variabile secondo la tipologia di beni e attività che il Trustee deve compiere. Ad esempio se avremo un Trust composto da beni immobiliari dovremo tenere conto anche di eventuali imposte.
  • Eventuali costi di gestione straordinaria del fondo in trust.

 

Il Trust nella legge “Dopo di Noi”

La legge “Dopo di Noi” è entrata in vigore nel giugno del 2016 al fine di proteggere i disabili più gravi una volta che i genitori muoiono, favorendo il più possibile l’autonomia del disabile e la sua inclusione sociale.

Per come è formulato, il Trust risulta quindi uno strumento chiave per aiutare tutti quei figli in difficoltà gravi, rimasti senza il sostegno dei genitori.

In questo caso parleremo di Trust di scopo, ovvero di un Trust che mira ad aiutare il benessere del disabile per tutta la sua vita, con un carattere prettamente sociale più che finanziario.

In questo particolare Trust, le figure che entrano in gioco sono:

  • Disponente: di solito i genitori o i familiari più stretti che costituiscono il Trust.
  • Trustee: la persona che gestirà il fondo.
  • Guardiano: che farà da ponte tra l’amministrazione e i beneficiari, controllando e aiutando il Trustee.
  • Beneficiari: le persone per le quali si è creato il Trust.

Per queste ultime è bene fare una precisazione. Esse infatti si suddividono in:

  • Beneficiari del reddito – Ad essi verrà dato il reddito generato nella vita del Trust per tutte le necessità economiche.
  • Beneficiari finali – Ad essi viene invece attribuito il Fondo in trust al termine della vita del Trust.

I Trust legati al “Dopo di noi” hanno una durata legata alla durata della vita del disabile, al termine della quale il Disponente può prevedere che i beni in trust vengano trasferiti ad altre persone o associazioni.